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ELENCO PRODOTTI
A B C D E F G I LM N O P R S T U Z
A
ACETATO DI AMILE: L' acetato di n-amile è l'estere dell'acido acetico e dell'1-pentanolo. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore di pera. È un composto infiammabile.
ACETATO DI ETILE: L' acetato di etile (detto anche etere acetico) è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante.
Trova largo uso come solvente per vernici, resine e colle essendo relativamente meno tossico di altri solventi clorurati.
Viene preperato mediante riscaldamento a riflusso e successiva distillazione di una miscela di acido acetico glaciale ed etanolo, in presenza di acido solforico concentrato come catalizzatore.
Dato che la reazione è reversibile e produce un equilibrio chimico, la resa è piuttosto bassa, a meno che l'equilibrio non venga spostato a destra tramite la rimozione dell'acqua che si forma. Le rese della sintesi possono essere migliorate partendo dal cloruro di acetile anziché dall'acido acetico e conducendo la reazione in presenza di una base che rimuova l'acido cloridrico, ad esempio la piridina.
ACETONE: L'acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e beta-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. Il suo numero CAS è 67-64-1.
La sua formula chimica è CH3-CO-CH3; l'atomo di carbonio cui è legato l'atomo di ossigeno ha ibridazione sp2 ed è pertanto al centro di un triangolo grossomodo equilatero ai cui vertici stanno l'atomo di ossigeno e gli altri due atomi di carbonio.
L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente.
Il principale processo industriale per ottenere acetone è l'idrolisi dell'idroperossido di cumene. In presenza di catalizzatori, il cumene addiziona ossigeno e forma un idroperossido; dal riarrangiamento e successiva decomposizione di questo si originano acetone e fenolo.
ACIDI BICARBOSSILICI: Sono composti che manifestano un comportamento acido debole, per via della stabilizzazione per risonanza dell'anione che viene a formarsi (uno ione carbossilato) per dissociazione dello ione H+ del gruppo idrossile. La costante di dissociazione acida degli acidi carbossilici è generalmente inferiore a 10−4, sono quindi più acidi dei fenoli.
La presenza nella molecola di gruppi capaci di stabilizzare l'anione disperdendone o attenuandone la carica negativa (sia per risonanza che per effetto induttivo) tende ad aumentare la forza dell'acido; gruppi che invece de-stabilizzano l'anione intensificandone la carica negativa hanno l'effetto opposto di diminuire l'acidità della molecola.
I più leggeri tra gli acidi carbossilici, fino a 3 atomi di carbonio, sono composti solubili in acqua; i successivi sono liquidi oleosi con un alto punto di ebollizione, derivante dai legami idrogeno che i gruppi -COOH di molecole diverse si scambiano vicendevolmente. Al crescere del peso molecolare, gli acidi carbossilici diventano solidi cerosi bassofondenti.
ACIDO ACETICO 80%: L'acido acetico (o acetato in biochimica, noto anche come acido etanoico) è un composto chimico organico la cui formula chimica è CH3COOH, meglio conosciuto per conferire all'aceto il suo caratteristico sapore acre e il suo odore pungente. L'acido acetico puro, anidro (ovvero privo di acqua), chiamato acido acetico glaciale, a temperatura ambiente è un liquido incolore che attrae acqua dall'ambiente (igroscopicità) e che congela al di sotto dei 16,7 °C (62 °F) in un solido cristallino incolore. L'acido acetico è corrosivo, e i suoi vapori causano irritazione agli occhi, infiammazione delle vie respiratorie e congestione dei polmoni, ma chimicamente è un acido debole per via della sua limitata capacità di dissociarsi in soluzioni acquose.
L'acido acetico è uno dei più semplici acidi carbossilici (il secondo, dopo l'acido formico). È un composto molto diffuso in natura; gli organismi superiori lo impiegano ampiamente come intermedio di sintesi, ed è anche il prodotto finale della fermentazione acetica in cui l'etanolo viene ossidato dall'Acetobacter in presenza di aria. È un importante reagente chimico e prodotto industriale che viene utilizzato nella produzione del polietilentereftalato, usato principalmente per le bottiglie di plastica per le bibite; dell'acetato di cellulosa, principalmente per le pellicole fotografiche; dell'acetato di polivinile per le colle da legno e in molte fibre sintetiche e tessuti. In casa, diluito in acqua viene spesso usato come smacchiante.
ACIDO ACETICO GLACIALE 99/100%: L'acido acetico glaciale è uno cosidetto acido debole, infatti si dissocia in acqua parzialmente. Il cosidetto Glaciale è acido puro al 99,98%
Essendo un acido debole non provoca ustioni gravi se versato accidentalmente sulla pelle, l'aceto non è altro che una soluzione di acido acetico.
Comunque può essere pericoloso se ingerito, infatti le mucose che rivestono la bocca e le vie digerenti possono essere danneggiate gravemente da tale acido.
ACIDO ACETILSALICILICO: L'acido acetilsalicilico o ASA (IUPAC: acido 2-(acetilossi) benzoico), meglio conosciuto con l'italianizzazione in aspirina del suo primo nome commerciale tedesco di larga diffusione, è un farmaco antiinfiammatorio non-steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati. Il suo numero CAS è 50-78-2.
Pura, a temperatura ambiente si presenta come un solido dai cristalli incolori; poco solubile in acqua (3 g/l), molto solubile in etanolo.
Il composto trova impiego solo, od associato ad altri principi e a moderatori degli effetti collaterali come analgesico per dolori lievi, come antipiretico (per ridurre la febbre) e come antiinfiammatorio. Ha, inoltre, un effetto antiaggregante e fluidificante sul sangue, per questo il suo uso a piccole dosi aiuta a prevenire a lungo termine gli attacchi cardiaci.
Il nome "Aspirin" è stato inizialmente un marchio commerciale coniato dalla Bayer, ma in diverse lingue si è volgarizzato diventando il termine generico per indicare l'acido acetilsalicilico, indipendentemente dalla perdita legale della capacità distintiva necessaria alla sua validità come marchio di commercio. In Italia il marchio è legalmente in vigore, ed acido acetilsalicilico e acetilsalicilati, puri o in combinazione con eccipienti, sinergici e/o moderatori degli effetti collaterali si trovano sotto diversi nomi commerciali come analgesici antipiretici ed antiaggreganti (secondo il prontuario farmaceutico nazionale, con i nomi di Ascriptin, CardioAspirin, Aspegic, Aspidol, Flectadol, e diversi altri tra i parafarmaci non censiti dal prontuario).
In passato questi farmaci hanno trovato largo impiego nel combattere i sintomi dell'influenza; oggi si tende a ricorrere ad altri FANS, quali il paracetamolo, che in alcuni casi hanno effetti epato-tossici più pronunciati.
Un basso dosaggio di acetilsalicilati a lungo termine blocca irreversibilmente la formazione del trombossano A2 nelle piastrine, con un conseguente effetto inibitore sull'aggregazione delle piastrine, che si traduce in una fluidificazione del sangue. Questa proprietà la rende utile per ridurre l'incidenza degli infarti. Farmaci prodotti a questo scopo sono solitamente confezionati in compresse da 100 mg di principio attivo, e forti dosi sono spesso prescritte immediatamente dopo attacchi cardiaci acuti.
ACIDO ADIPICO: L'acido adipico è un acido bicarbossilico, ovvero reca sulla sua molecola due gruppi carbossilici, -COOH.
A temperatura ambiente è una polvere cristallina bianca, poco solubile in acqua.
ACIDO BORICO: L'acido borico, o acido ortoborico, nella nomenclatura IUPAC acido triossoborico (III), è un acido debole usato spesso come antisettico, insetticida, disinfettante, ritardante di fiamma e in laboratorio per la preparazione di alcune soluzioni, come il TBE (tris-borato-EDTA).
L'acido borico è utilizzato nell'industria del vetro, nella lavorazione degli smalti, delle vernici, della pelle, della carta, degli adesivi e degli esplosivi. È inoltre utilizzato come moderatore nei reattori delle centrali nucleari. Esiste in natura in forma di cristalli incolori o polvere bianca. È solubile in acqua. La formula bruta è H3BO3, alcune volte scritto come B(OH)3. La forma minerale dell'acido borico è chiamata sassolite.
ACIDO CITRICO ANIDRO: L'acido citrico è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali ed è un prodotto metabolico di tutti quelli aerobici. Il succo di limone ne contiene il 5-7%, (l'arancia l'1% circa) ma è presente anche in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte.
L'importanza dell'acido citrico (risp. dei suoi sali e citrati) è data dal fatto che è un importante prodotto intermedio nel catabolismo dei carboidrati di tutti gli esseri viventi aerobici (incluso l'uomo). Il relativo processo biochimico prende il nome di ciclo di Krebs.
ACIDO CITRICO MONOIDRATO: viene usato come agente sequestrante del calcio, per ridurre gli effetti della durezza dell'acqua.
L'acido citrico è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali ed è un prodotto metabolico di tutti quelli aerobici. Il succo di limone ne contiene il 5-7%, ma è presente anche in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte.
L'importanza dell'acido citrico (risp. dei suoi sali e citrati) è data dal fatto che è un importante prodotto intermedio nel catabolismo dei carboidrati di tutti gli esseri viventi aerobici (incluso l'uomo). Il relativo processo biochimico prende il nome di ciclo di Krebs.
ACIDO CITRICO SOLUZIONE 55%: Anche nelle nostre case è molto diffuso, ad esempio è contenuto in moltissimi detersivi, poiché se ne sfrutta il suo potere di sequestrare il calcio e combattere quindi la durezza dell’acqua.
Se come me siete degli appassionati di detersivi fai da te vi potrete sbizzarrire nel suo impiego come anticalcare naturale, come naturale ammorbidente per il lavaggio dei vostri capi, per sbiancare i panni macchiati, per disincrostare la lavatrice attaccata dal calcare o per pulire tutte le parti cromate ad esempio in bagno, intorno ai rubinetti.
ACIDO CLORIDRICO COMM.
ACIDO CLORIDRICO FU
ACIDO CROMICO
ADBS
ACIDO FLUORIDRICO 40%
ACIDO FORMICO 70%
ACIDO FORMICO 85%
ACIDO FOSFORICO 75%
ACIDO LATTICO 80%
ACIDO NITRICO 42 BE'
ACIDO OSSALICO
ACIDO PARATOLUENSOLFONICO
ACIDO SOLFAMMICO
ACIDO SOLFORICO 32 BE' ACC.
ACIDO SOLFORICO 50 BE'
ACIDO SOLFORICO 66 BE'
ACIDO MONOCLOROACETICO
ACIDO STEARICO
ACIDO TARTARICO
ACIDO TRICLORO ISOCIANURICO
ACQUA OSSIGENATA 35%
ACQUARAGIA VEGETALE
ALBITE A-AF
ALCOL POLIVINILICO
ALCOOL ISOBUTILICO
ALCOOL METILICO
ALLUME POTASSICO
ALLUMINIO SOLFATO MACINATO
ALLUMINIO MONOFOSFATO
ALLUMINIO POLICLORURO 18%
AMMONIACA
AMMONIO ACETATO SOLUZIONE
AMMONIO BICARBONATO
AMMONIO BISOLFITO
AMMONIO BROMURO
AMMONIO CITRATO
AMMONIO CLORURO
AMMONIO MOLIBDATO
AMMONIO OSSALATO
AMMONIO SOLFATO
ANIDRIDE FTALICA
ANIDRIDE MALEICA
ANTICORROSIVI
ANTIFERMENTATIVI
ANTIMONIO TRIOSSIDO
ANTIOSSIDANTI
ANTISCHIUMA S
BENZALCONIO CLORURO
BENZOTRIAZOLO
BIOSSIDO DI TIOUREA
BORACE DECAIDRATA
BORACE PENTAIDRATA
BUTILDIGLICOLE
BUTILGLICOLE
CALCE IDRATA
CALCIO CARBONATO
CALCIO CLORURO
CALCIO GLUCONATO
CAOLINO
CAPROLATTAME
CARBONE ATTIVO GRANULARE
CARBONE ATTIVO POLVERE
CARBOSSILMETILCELLULOSA
CLORURO FERRICO
DEA
DETERSIVO
DICIANDIAMMIDE
DICK FLUSS-A
DICLOROISOCIANURATO PASTIGLIE
DICLOROISOCIANURATO POLVERE
DIETANOLAMMINA
DIETILAMMINA
EDTA BI –TETRASODICO
EDTA LIQUIDO 39-40%
EM140
ESAMETAFOSFATO
FERRO CARBONATO 42%
FERRO LIGNINSOLFONATO
FERRO OSSIDO
FERRO SOLFATO
FORMALDEIDE 24%
FOSFATO BIAMMONICO
FOSFATO BISODICO DODECAIDRATO
FOSFATO MONO AMMONICO
FOSFATO MONOSODICO ANIDRO
FOSFATO MONOSODICO BIIDRATO
FOSFATO TRISODICO 10,5 H2O
FOSFATO TRISODICO ANIDRO
FOSFATO TRISODICO CLORURATO
FOSFATO TRISODICO DOD.
GEL DI SILICE
GLICERINA 28 BE'
GLICOLDIETILENICO
GLICOLI ETILENICI (MEG-DEG)
GLICOLI POLIETILENICI (PEG 200-300-400)
GLICOLI PROPILENICI (MPG-DPG)
GLUCOSIO POLVERE
GLUTARALDEIDE
GRANELLI BLU
ISOSOLV
LAURILETERESOLFATO
LITIO CLORURO ANIDRO
LITIO IDROSSIDO
LITOPONE
M E A
MAGNESIO ACETATO
MAGNESIO CARBONATO
MAGNESIO CLORURO ESEIDRATO
MAGNESIO OSSIDO
MAGNESIO SOLFATO EPTA
MANGANESE CLORURO
MANGANESE OSSIDO
MANGANESE SOLFATO
MELAMINA
M-NITROBENZENSULFONATO SODIO
NICHEL CARBONATO
NICHEL CLORURO
NICHEL SOLFATO
N-METILPIRROLIDONE
NONINFENOLO 9 MOLI
OLEINA BIDISTILLATA
PERCLOROETILENE
POLIELETTROLITA A 42
POLIELETTROLITA C 554
POLIGLICOLE 400
POTASSA CAUSTICA SCAGLIE
POTASSA CAUSTICA SOLUZIONE
POTASSIO BROMURO
POTASSIO CARBONATO
POTASSIO CLORURO
POTASSIO FERRICIANURO
POTASSIO FOSFATO MONO ANIDRO
POTASSIO PERMANGANATO
POTASSIO PERSOLFATO
POTASSIO SOLFATO
POTASSIO SOLFOCIANURO
PVP K15
RAIFOX
RAME OSSIDO
RAME SOLFATO
RODITE A
RODITE Z
SACCARINA SODICA
SALE PASTIGLIONE DEP
SALE SALGEMMA
SALE TINTOREL ESSICCATO
SALE TINTOREL UMIDO
SALE TIPO 02
SAPONE POTASSICO
SILICATO DI ALLUMINIO
SILICATO R2
SILICATO R3
SODA CAUSTICA MICROPERLE
SODA CAUSTICA PERLE
SODA CAUSTICA SCAGLIE
SODA CAUSTICA SOL 30%
SODA CAUSTICA SOL 50%
SODIO ACETATO ANIDRO
SODIO ACETATO TRIIDRATO
SODIO BENZOATO FU
SODIO BICARBONATO
SODIO BISOLFATO
SODIO BISOLFITO SOL. 20%
SODIO BISOLFITO SOL. 25%
SODIO BROMURO
SODIO CARBONATO
SODIO CARBONATO DENSO
SODIO CITRATO
SODIO CLORATO
SODIO CLORITO 25%
SODIO DICLOROISOCIANURATO
SODIO ESAMETAFOSFATO
SODIO FORMIATO
SODIO GLUCONATO
SODIO GLUTAMMATO
SODIO IPOCLORITO SOLUZIONE
SODIO IPOFOSFITO
SODIO IPOSOLFITO
SODIO METABISOLFITO
SODIO METASILICATO 5-ANIDRO
SODIO MONOCLOROACETATO
SODIO NITRATO
SODIO NITRITO
SODIO PERBORATO TETRA
SODIO PERBORATO MONO
SODIO PERSOLFATO
SODIO PIROFOSFATO ACIDO
SODIO PIROFOSFATO NEUTRO
SODIO SESQUICARBONATO
SODIO SOLFATO ANIDRO
SODIO SOLFATO FERROSO
SODIO SOLFIDRATO
SODIO SOLFITO
SODIO SOLFURO
SODIO STEARATO
TALCO
TIUREA –TIUREA BIOSSIDO
TKPP (PIROFOSFATO
TETRAPOTASSICO)
TOLILTRIAZOLO
TRIELINA
TRIETANOLAMMINA
TRIETILAMMINA ANIDRA
TRIPOLIFOSATO GRANULARE-
PRAYON-POLVERE
UREA
UREA SOLUZIONE
ZEOLITE GRANULARE
ZINCO CARBONATO
ZINCO CLORURO
ZINCO OSSIDO
ZINCO SOLFATO
ZINCO STEARATO